Dotarsi di un sistema tecnologicamente avanzato per la gestione dei gas di scarico in officina non è più solo una questione normativa, ma una scelta strategica che impatta direttamente sul conto economico dell'azienda.
Quando parliamo di aspirazione gas di scarico, ci riferiamo a un insieme di tecnologie fondamentali per chi gestisce centri di manutenzione, riparazione, revisione e collaudo di autovetture ma anche di mezzi pesanti e motocicli.
Le ragioni principali per investire in sistemi moderni sono essenzialmente due:
In questo articolo approfondiremo come le moderne tecnologie di aspirazione stiano trasformando il lavoro in officina, passando da semplici obblighi di legge a veri e propri strumenti di produttività.
Molti gestori di officine tendono a sottovalutare la complessità della purificazione dell'aria. Un errore comune è pensare che un buon sistema di ventilazione generale o dei filtri generici possano bastare.
La realtà è ben diversa. Installare impianti per l'aspirazione gas di scarico moderni serve a captare l'inquinante esattamente nel punto in cui viene prodotto: la marmitta.
L'obiettivo è duplice:
La configurazione ideale di un sistema dipende da variabili critiche: la planimetria dell'edificio, il numero di postazioni di lavoro attive contemporaneamente, la tipologia di veicoli (moto, auto, mezzi pesanti) e la frequenza delle accensioni. Non esiste una soluzione unica per tutti, ma esiste la soluzione perfetta per ogni specifica realtà operativa.
I gas di scarico rilasciati dai motori a combustione interna sono un cocktail micidiale di sostanze nocive. Non si tratta solo di cattivo odore o di fumo visibile. I pericoli maggiori sono spesso invisibili e inodori.
Essendo le officine ambienti chiusi, l'accumulo di inquinanti avviene molto rapidamente se il motore rimane acceso anche per pochi minuti. La combustione genera:
È fondamentale chiarire un concetto tecnico: i sistemi di filtraggio ambientale (purificatori d'aria generici) sono pressoché inutili contro i gas di scarico. I gas sono molecole, non polveri. Mentre un filtro può trattenere il particolato solido, i gas come il CO attraversano le barriere filtranti standard e saturano l'ambiente.
Il mercato offre diverse configurazioni, ognuna pensata per risolvere specifiche sfide logistiche.
Vediamo le quattro macro-categorie principali.
| Tipologia di impianto | Tipologia di officina |
| Sistema sottopavimento | Officine grandi con utilizzi saltuari, ideale per necessità di lasciare liberi gli spazi aerei o per esigenze estetiche. |
| Sistema mobile | Officine piccole con utilizzi saltuari, in contesti che non richiedono una installazione permanente. |
| Sistema fisso | Officine medie con poche postazioni non lineari, infatti l’impianto di aspirazione dei gas riesce a raggiungere zone abbastanza vicine tra loro. |
| Sistema scorrevole | Officine di grandi con utilizzo frequente, consentendo di servire anche postazioni molto lontane tra loro. Ciò grazie ai binari su cui scorrono i tubi aspiranti da attaccare alle marmitte dei veicoli. |
Installare tecnologie moderne non è solo "compliance" normativa, è business. Un aspiratore per i gas di scarico in officina di nuova generazione impatta direttamente sul conto economico in tre modi:
Per comprendere la qualità di un impianto, dobbiamo analizzare i suoi componenti fondamentali.
L'ordine è la prima regola dell'efficienza. Gli arrotolatori per aspirazione gas di scarico permettono di mantenere il tubo flessibile sollevato da terra quando non è in uso.
Questo evita che il tubo si danneggi venendo calpestato e mantiene la postazione libera. Possono essere a riavvolgimento meccanico (a molla) o motorizzato (con telecomando), ideali per tubi di grande diametro o installazioni a soffitti molto alti.
Le bocchette sono il primo elemento per convogliare i gas facendoli passare attraverso le tubazioni flessibili (ed eventualmente attraverso le tubazioni di collegamento rigide in impianti centralizzati) fino all’estrattore gas di scarico. Le marmitte non sono tutte uguali. Tonde, ovali, doppie, nascoste, integrate nel paraurti. Le bocchette aspirazione gas di scarico sono l'interfaccia critica tra veicolo e impianto.
WORKY ha sviluppato una gamma vastissima di bocchette (in gomma, metallo, con pinze, con magneti) per adattarsi a ogni modello.
Un'attenzione particolare va data alle vetture con doppio scarico: in questi casi è necessario utilizzare sdoppiatori a "Y" e due bocchette distinte per garantire la totale captazione.
L'innovazione più significativa degli ultimi anni è rappresentata dai sistemi Touchless. Si tratta di bracci aspiranti autoportanti che non richiedono alcun contatto fisico con la marmitta del veicolo.
Eccoli in azione, in questo video:
Per garantire l’efficacia del sistema, è necessario dimensionare l’appropriato estrattore gas di scarico.
Gli aspiratori sono fondamentali per captare i gas appena vengono emessi ed espellerli al di fuori del luogo di lavoro. Sono disponibili in varie potenze e la scelta deve essere valutata in base alle specifiche esigenze.
Gli impianti più moderni sono progettati per consentire il controllo a distanza degli aspiratori, grazie a microinterruttori, telecomandi a radiofrequenza e quadri di comando, ottimizzando in modo significativo il lavoro degli operatori.
Non sono semplici tubi di gomma. Le tubazioni per l'aspirazione gas di scarico devono possedere caratteristiche tecniche specifiche:
Come menzionato, tutti questi elementi possono essere declinati in molteplici varianti, a seconda delle necessità cui devono rispondere. WORKY, da sempre specializzata nella progettazione e produzione di impianti completi con estrattori di gas di scarico, propone una vasta gamma di soluzioni diverse, adatte a ogni esigenza.
A differenza degli altri tre sistemi, gli impianti stand-alone sono aspiratori portatili che non necessitano di installazioni permanenti né di dichiarazioni di emissioni in atmosfera o di installazione di un camino a tetto. Per poter funzionare ed espellere i fumi all’esterno, devono essere completati con un tubo di espulsione da 10 metri.
Essendo molto maneggevoli, gli aspiratori portatili possono essere ideali per officine di piccole dimensioni, garage privati o locali tecnici.
I tubi di scarico di motoveicoli, scooter e di tutti i veicoli a due ruote hanno caratteristiche diverse rispetto a quelli che si trovano sulle automobili. Nelle officine moderne, spesso sono presenti impianti appositi per l’aspirazione gas da questi veicoli ma, in molti casi, i meccanici cercano di adattare l’impianto a disposizione in modo che sia funzionale anche per le marmitte dei mezzi a due ruote.
Oggi esistono in commercio soluzioni professionali specifiche per motoveicoli, che rispondano alle necessità delle diverse tipologie di tubi di scarico (ad esempio, scarichi accoppiati, scarichi sottoscocca, scarichi sotto al codone, scarichi multipli e silenziatori oversized per presenza del catalizzatore), ma che si adattino anche agli spazi dell’officina, considerando che le riparazioni dei mezzi a due ruote vengono effettuate sia a terra che sul cavalletto o sul banco sollevatore.
La soluzione ideale è una bocchetta con quattro potenti magneti e barra di supporto con piastra a terra autoportante. Questa soluzione permette anche di collocare l’asta di supporto sul banco o sul cavalletto, quando non c’è spazio sufficiente per appoggiare l’intera piastra.
Un ulteriore magnete collega poi l’asta alla bocchetta in gomma, in modo che l’adattatore possa essere posizionato con facilità e precisione in corrispondenza dell’uscita dei gas di scarico.
Qui la parola d'ordine è "volume". I motori di camion, autobus e mezzi agricoli hanno cilindrate enormi e generano una quantità di gas molto superiore alle auto. Per questi veicoli servono impianti sovradimensionati:
Non si compra un impianto di aspirazione "a catalogo" senza un'analisi preliminare. La progettazione è una fase cruciale che determina il successo dell'investimento.
Un partner competente non si limita a vendere un prodotto, ma analizza:
La progettazione moderna si avvale di software 3D che permettono di visualizzare l'impianto integrato nell'officina prima ancora di installarlo. Questo permette di evitare collisioni con ponti sollevatori o arredi e di garantire un risultato estetico impeccabile.
Il fornitore ideale dovrebbe anche essere in grado di realizzare progettazioni 3D dell’impianto, interfacciandosi anche con architetti e ingegneri, se necessario, per assicurare una perfetta integrazione del sistema all’edificio.
In un settore dove la tecnologia corre veloce, WORKY si distingue non solo come fornitore di prodotti, ma come partner di processo. Crediamo nel valore del dettaglio e nella convinzione che un'officina ben organizzata sia un'officina più redditizia.
I nostri punti di forza includono:
Investire in un sistema di aspirazione moderno significa investire nel futuro della propria attività, proteggendo la risorsa più preziosa: le persone che vi lavorano.