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La progettazione di un impianto di aspirazione fumi

Scritto da Lino Di Betta | 03 settembre 2020
Progettare un impianto di aspirazione fumi significa trovare la soluzione perfetta per un’esigenza specifica, tenendo conto di tutte le caratteristiche del luogo, delle attività che vi si svolgono e delle modalità di produzione dell’inquinante. Vediamo come incrociare tutte queste variabili per la corretta progettazione di un impianto di aspirazione fumi in un contesto industriale, e quali sono le possibili configurazioni.

 

In tutti i contesti industriali dove saldatura e stagnatura sono all’ordine del giorno, la presenza di un impianto di aspirazione è necessaria, e obbligatoria, per tutelare la salute degli operatori. La corretta progettazione dell’impianto porta poi con sé una serie di ulteriori benefici:

  • l’ambiente di lavoro è più ordinato, pulito e confortevole
  • la produzione è più snella e rapida
  • il prodotto finale ha una qualità nettamente superiore.

Ma come avviene la progettazione di un impianto di aspirazione fumi? Lo scopriamo insieme al team WORKY.

 

Progettazione di un impianto aspirazione fumi: le variabili in gioco

La progettazione di ogni impianto di aspirazione fumi inizia con la valutazione delle variabili oggettive, relative al tipo di ambiente industriale, di attività svolte e di fumo prodotto. Più in particolare, bisogna tenere conto di:

1.l’ambiente in cui dovrà agire l’impianto aspirante e filtrante

2.il numero di postazioni di lavoro e la loro dislocazione (per esempio, sono vicine o lontane tra loro?)

3.la tipologia di produzione dell’inquinante (il fumo), ossia le modalità di emissione

4.la dimensioni dei pezzi da saldare (ad esempio: piccoli componenti di elettrodomestici oppure, lunghi tubi di acciaio)

5.la frequenza delle operazioni di saldatura o stagnatura, e la loro durata media.

In base a queste variabili, avremo ad esempio il caso di un comparto industriale con tante postazioni fisse, costantemente utilizzate, dove vengono saldati pezzi di acciaio inox; oppure il caso di una piccola azienda manifatturiera, con una sola postazione fissa, dove la saldatura libera saltuariamente emissioni di ossido di stagno.

 

Linee guida per la progettazione efficiente

Grazie all’esperienza accumulata sul campo, WORKY è in grado di fornire un servizio specializzato per la progettazione di un impianto aspirazione fumi, cioè per la scelta dell’impianto giusto per diversi tipi di realtà industriali.

Ecco qualche esempio di applicazione:

  • Per aziende manifatturiere dove la saldatura è frequente e mediamente intensa, ma svolta sempre in una postazione fissa, l’impianto ideale è un kit con aspiratore a parete e un braccio aspirante.

I kit SPARK

 

  • Per una carpenteria dove la saldatura è un’operazione continuativa, e viene svolta in più postazioni fisse, anche contemporaneamente, la soluzione più efficiente è un impianto centralizzato a parete, con tanti bracci aspiranti quante sono le postazioni di lavoro.

Impianto fisso centralizzato

 

  • Per un’area produzione dove la saldatura è svolta in modo alternato in una o più postazioni fisse, la scelta migliore è un aspiratore portatile carrellato con 1 o 2 bracci aspiranti.

SMOBIMAX-1B

 

 

Vuoi maggiori informazioni sul nostro servizio di progettazione di impianti aspirazione fumi? Contattaci: il nostro ufficio commerciale è a tua completa disposizione.

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