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L'evoluzione delle bocchette per l'aspirazione dei gas di scarico

Scritto da Lino Di Betta | 25 febbraio 2026

L'industria automobilistica viaggia a ritmi serrati e le soluzioni standardizzate di anni fa oggi risultano inefficaci.

 Se il gas di scarico non viene correttamente convogliato perché la bocchetta non riesce ad agganciarsi alla marmitta o a rimanere comunque posizionata accanto alla stessa, la potenza dell’aspiratore e il corretto dimensionamento del sistema nella sua totalità diventa irrilevante. I gas tossici sfuggono alla potenza di estrazione e rimangono nell'ambiente di lavoro, mettendo a rischio la salute dei meccanici. 

Scopriamo come la ricerca e lo sviluppo stanno ridefinendo le bocchette per l’aspirazione dei gas di scarico per adattarsi alle nuove geometrie dei veicoli e garantire la massima aspirazione.

Dagli anni '90 a oggi: la rivoluzione invisibile dei tubi di scarico

Fino a un paio di decenni fa, i veicoli presentavano scarichi tubolari metallici, ben sporgenti ed esposti, a cui bastava agganciare una bocchetta con pinza.

Oggi le priorità dei costruttori sono cambiate. Aerodinamica, isolamento termico delle plastiche e puro senso estetico hanno trasformato i terminali in elementi di design. Assistiamo quotidianamente a scarichi rivolti verso il basso, finti scarichi integrati nei fascioni posteriori e marmitte sagomate per nascondere la fuliggine generata dai cicli di rigenerazione dei filtri antiparticolato (DPF).

 

L'illusione della potenza: perché la bocchetta è il cuore dell'impianto

Il principio base dell'estrazione dei fumi è la captazione alla fonte. Se la bocchetta non riesce a rimanere attaccata alla marmitta e quindi a convogliare i gas verso l’aspiratore, i gas cancerogeni e il particolato si disperdono prima di entrare nel tubo flessibile. Senza una connessione efficace, arrotolatori, tubazioni e motori non possono svolgere il loro compito.

L'Innovazione WORKY: soluzioni per ogni geometria

Per rispondere a queste sfide, WORKY ha sviluppato una linea di bocchette capace di adattarsi a qualsiasi vettura entri in officina, proteggendo le carrozzerie e garantendo la massima tenuta:

  • Sistemi per scarichi nascosti: quando il tubo non offre appigli, i sistemi autoportanti su piedistallo permettono di posizionare la bocca dietro la marmitta, catturando i fumi senza toccare le plastiche delicate.
  • Fissaggi avanzati senza stress: per facilitare l’utilizzo delle bocchette esistono le pinze a grip e le clip meccaniche e la bocchetta può essere completata con curva a 30°
  • Bocchette per veicoli sportivi e doppi scarichi in generale: le vetture sportive hanno spesso marmitte doppie e a volte nascoste. Le bocchette ovali con pinza a espansione interna (modello GON-EG) si ancorano dall'interno della marmitta, ed evitando di graffiare le parti esterne della stessa.
  • Il paradigma braccio GTL Touchless: I bracci autoportanti (serie GTL) convogliano i gas di scarico senza sfiorare il veicolo perché si possono posizionare sul suo retro senza toccarlo. Niente graffi, zero tempi persi per cambiare adattatore e una soluzione universale a prova di future marmitte.

 

 

Domande frequenti

Perché le vecchie bocchette non vanno bene per le auto moderne?

 I veicoli moderni presentano spesso scarichi integrati nei paraurti, sdoppiati o rivolti verso il basso. Le vecchie bocchette non riescono ad agganciarsi a queste nuove geometrie, causando fuoriuscite di gas tossici direttamente nell'area di lavoro dell'officina.

Come si aspirano i gas se lo scarico è completamente nascosto?

 In caso di scarichi nascosti o finti scarichi estetici, si utilizzano bocchette montate su piedistalli autoportanti. Queste soluzioni vengono posizionate dietro il veicolo in corrispondenza del terminale reale, catturando i fumi in modo fluido senza necessità di agganciarsi fisicamente alle plastiche del veicolo.